17 novembre 2005

Fiori Gialli Papaveri Rossi - 8

UN PICCOLO FAVORE

Questa volta non ti chiedo

di portarmi con te come allora;

i prati sono già bagnati di pioggia

e l' estate è finita.

Ricordo le sere di primavera,

io e te nel viale appena sbocciato

io e te, mi bastava

Ricordo la prima sera d' estate

la luna pallida sul mare

le barche mute sulla riva

finiva lì una storia troppo lunga

cominciava una estate diversa

tu con altri

io solo sul mare.

Ma adesso i prati

sono quasi gialli

e la stupida estate è finita...

domani ti vengo a cercare.

Questa volta non ti chiedo

di portarmi con te:

ti chiedo solo un piccolo favore....

adesso che sei donna.

SOTTO CASA


Chissà chi aspetti questa sera

come un tempo aspettavi me.

Sotto casa tua

qualcuno suona alla porta

forse è la prima volta

non sa quanto tempo dovrà aspettare

e guardare la gente che passa

per la via:

e sembrano tutti uguali

e tutti ti guardano.

Povero amico mio

ti vedo leggere i cartelloni del cinema

anche se li sai a memoria.

Aspetta, non aver paura,

tra poco la vedrai.

Ecco, adesso ti saluta:

hai già dimenticato tutto.

UN PRATO TROPPO GRANDE


Ti ho conosciuta

allora, come una bambina

su un prato troppo grande.

Ti ho invitata. a correre con me

ricordi il sole alla sera

e come ti guardavo nel campo.

Fiori gialli, papaveri rossi

e tu sdraiata sull' erba.

Ero a due passi

non sono mai riuscito a farli

e tu sei cresciuta nel prato;

non so se sei ancora lì

e ho paura di venirti a cercare.

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