08 novembre 2005

Fiori Gialli Papaveri Rossi - 2

PASQUA

Pasqua
come l'anno scorso, come due anni fa
ancora tu.
Nasceva la luna su quel balcone
a illuminare i tui quindici anni.
Adesso siamo vecchi amici
stupida beffa del tempo...
io sono sempre quello
che sopra il balcone
tentava di baciarti per la prima volta.
Tornerò a farlo credimi,
un'altra pasqua mi vedrà lottare
nel buio del mio sogno,
un'altra pasqua come questa.



LA COLLINA DIETRO CASA

Torniamo amico
sulla collina dietro casa,
la nostra isola è ancora là
ad aspettarci.
Gli ulivi impallidiscono al sole
ci chiamano come allora.
Adesso bruciamo il giorno
al fuoco di due occhi .
La città era sotto di noi
il treno sembrava un giocattolo
e il mare era immenso allo sguardo.
Scaliamo la collina
nel primo pomeriggio.
Il sole ci saluta
ancora spensierati.
Saliamo
a dimenticare
il gioco assurdo dei vent'anni
lo sguardo indifferente di una donna.



DIETRO UNA BOTTIGLIA VUOTA

Sono ad un passo dal perderti
o dall'averti.
Correrò per le strade di alberi verdi
con te nella mano,
oppure aspettami vecchia osteria
verrò a dimenticare
dietro una bottiglia vuota.
Ormai lo sanno i muri delle case
dei pescatori
i gabbiani lo hanno detto
sullo scoglio del porto
ed hai sentito anche tu.
Grida la tua risposta
al vento che mi parla
alla sera
e alla luna che non vede l'ora
di trovarci abbracciati.
Dillo alla barca sulla riva,
io vengo qui ogni sera
e lei mi parla di te;
povera barca illusa
dice che mi ami,
una mano mi accarezza i capelli
due occhi neri guardano la riva:
domani amore me lo dirai.